Castello dei Conti Veggi: restauro e rifunzionalizzazione
Comunicato stampa del 10 ottobre 2026
Nell’ambito delle Giornate di Valorizzazione promosse dal Ministero della Cultura, sabato 10 ottobre la Soprintendenza organizza l’apertura del Castello dei Conti Veggi a Castelletto Molina, in collaborazione con la Proprietà (Henrik Busch-Larsen) e i professionisti (Capellino Marinetti Architetti) incaricati della progettazione e direzione dei lavori che saranno avviati per il restauro e la rifunzionalizzazione di questo significativo monumento del territorio astigiano.
In occasione delle Giornate di Valorizzazione promosse dal Ministero della Cultura, volte ad aprire al pubblico siti normalmente non accessibili e cantieri in corso, la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Alessandria Asti e Cuneo, in collaborazione con la Proprietà (Henrik Busch-Larsen) e con i progettisti dell’intervento (Capellino Marinetti Architetti), organizza e partecipa attivamente all’apertura straordinaria del Castello dei Conti Veggi di Castelletto Molina.
I funzionari della Soprintendenza accompagneranno il pubblico alla scoperta di un tesoro del territorio astigiano e racconteranno le attività in cui sono impegnati per l’avvio del cantiere di restauro e rifunzionalizzazione.
Attestato fin dalla prima metà del XV secolo, il castello è raffigurato come complesso turrito negli affreschi di Ignazio Danti nella Galleria Vaticana delle carte geografiche risalenti alla seconda metà del XVI secolo, sebbene la conformazione consolidatasi nel tempo risieda su preesistenze verosimilmente più antiche. Secondo la tradizione, confortata da alcuni riferimenti documentari, il nucleo originario dell’insediamento – politicamente inserito nel marchesato del Monferrato – dovette svilupparsi entro le mura del castello.
Dominante il centro storico del paese, il complesso del Castello, interamente delimitato da consistenti murature di cinta, è oggi costituito da entità distinte, comprendenti un edificio civile, denominato “il Palazzo”, una struttura secondaria identificata come la “Casa Rustica”, e l’ex casa Canonica, integrata nella porzione sud della cinta muraria e sovrapposta con gli ampi cantinoni seminterrati all’area del giardino superiore. All’interno della cinta muraria il nucleo edificato comprende anche un ampio giardino, un viale alberato, una corte interna e diverse aree a prato e alberate, comprendendo anche la chiesa dell’Annunziata (nota anche come Cappella del Castello), parte della cinta medesima e con la quale condivide la Torre di Vedetta del castello, in seguito adibita a sacrestia della chiesa.
Nell’ambito delle attività di valorizzazione e comunicazione dell’attività di tutela e promozione della conoscenza del patrimonio culturale locale, archeologi e architetti della Soprintendenza aggiorneranno i visitatori anche sulla conclusa procedura di revisione della dichiarazione di interesse culturale (vincolo) del compendio del Castello, provvedimento che rafforza la tutela e sancisce il valore culturale e strategico di questo monumento, rispetto alla complessità delle stratificazioni architettoniche che ne rappresentano la storia plurisecolare.