Chi Siamo

Ufficio periferico del Ministero della Cultura per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale e del paesaggio nelle province di Alessandria, Asti e Cuneo.

La Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Alessandria, Asti e Cuneo è stata istituita con D.M. n. 44 del 23 gennaio 2016, nell'ambito della riorganizzazione del Ministero. È un'articolazione periferica della Direzione generale Archeologia, belle arti e paesaggio e assicura sul territorio la tutela e la valorizzazione diffusa del patrimonio culturale.

Ha sede ad Alessandria, nella Cittadella, e una sede operativa a Cuneo presso il Palazzo della Provincia; è competente su tutto il territorio delle tre province.

Ritratto di Dott.ssa Deneb Teresa Cesana, Soprintendente

Soprintendente

Dott.ssa Deneb Teresa Cesana

Cosa facciamo

Tutela

Tutela dei beni archeologici, architettonici, storico-artistici, demoetnoantropologici e del paesaggio nelle province di Alessandria, Asti e Cuneo.

Autorizzazioni e pareri

Autorizza opere e lavori sui beni culturali, esprime pareri in conferenza di servizi e istruisce i provvedimenti di vincolo.

Ricerca e catalogazione

Cura la catalogazione dei beni culturali, svolge e promuove studi e ricerche, anche con Regioni, università e istituti di ricerca.

Educazione e valorizzazione

Promuove iniziative di divulgazione, educazione al patrimonio e formazione, e ospita tirocini.

Compiti istituzionali

D.M. n. 44 del 23 gennaio 2016, art. 4, in attuazione dell'art. 1, comma 327, della legge 28 dicembre 2015, n. 208.

Le Soprintendenze Archeologia, belle arti e paesaggio, uffici di livello dirigenziale non generale, assicurano sul territorio la tutela del patrimonio culturale. Il decreto elenca i compiti del Soprintendente, dalla lettera a) alla lettera u).

  1. svolge le funzioni di catalogazione e tutela nell'ambito del territorio di competenza, sulla base delle indicazioni e dei programmi definiti dalla Direzione generale;
  2. autorizza l'esecuzione di opere e lavori di qualunque genere sui beni culturali, fatta eccezione per quelli mobili assegnati ai poli museali regionali e agli istituti dotati di autonomia speciale, e comunque fatto salvo quanto disposto dall'art. 39, comma 2, del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri n. 171 del 2014;
  3. dispone l'occupazione temporanea di immobili per l'esecuzione, con le modalità ed entro i limiti previsti per la conduzione dei lavori in economia, di ricerche e scavi archeologici o di opere dirette al ritrovamento di beni culturali;
  4. partecipa ed esprime pareri nelle conferenze di servizi;
  5. assicura la tutela del decoro dei beni culturali ai sensi dell'art. 52 del Codice;
  6. amministra e controlla i beni datigli in consegna, ed esegue sugli stessi, con le modalità ed entro i limiti previsti per la conduzione dei lavori in economia, anche i relativi interventi conservativi; provvede altresì all'acquisto di beni e servizi in economia;
  7. svolge attività di ricerca sui beni culturali e paesaggistici, i cui risultati rende pubblici, anche in via telematica; propone alla Direzione generale Educazione e ricerca iniziative di divulgazione, educazione, formazione e ricerca legate ai territori di competenza; collabora altresì alle attività formative coordinate e autorizzate dalla Direzione generale Educazione e ricerca, anche ospitando tirocini;
  8. propone al Direttore generale e al Direttore generale Educazione e ricerca i programmi concernenti studi, ricerche ed iniziative scientifiche in tema di catalogazione e inventariazione dei beni culturali, definiti in concorso con le Regioni ai sensi della normativa in materia; promuove, anche in collaborazione con le Regioni, le università e le istituzioni culturali e di ricerca, l'organizzazione di studi, ricerche, iniziative culturali e di formazione in materia di patrimonio culturale;
  9. cura l'istruttoria finalizzata alla stipula di accordi e convenzioni con i proprietari di beni culturali oggetto di interventi conservativi alla cui spesa ha contribuito il Ministero, al fine di stabilire le modalità per l'accesso ai beni medesimi da parte del pubblico;
  10. istruisce e propone alla competente Commissione regionale per il patrimonio culturale i provvedimenti di verifica o di dichiarazione dell'interesse culturale, le prescrizioni di tutela indiretta, nonché le dichiarazioni di notevole interesse pubblico paesaggistico ovvero le integrazioni del loro contenuto, ai sensi, rispettivamente, degli articoli 12, 13, 45, 138, comma 3, e 141-bis del Codice;
  11. impone ai proprietari, possessori o detentori di beni culturali gli interventi necessari per assicurarne la conservazione, ovvero dispone, allo stesso fine, l'intervento diretto del Ministero ai sensi dell'art. 32 del Codice;
  12. svolge le istruttorie e propone al Direttore generale i provvedimenti relativi a beni di proprietà privata non inclusi nelle collezioni di musei statali, quali l'autorizzazione al prestito per mostre od esposizioni, l'acquisto coattivo all'esportazione, l'espropriazione, ai sensi, rispettivamente, degli articoli 48, 70 e 95 del Codice;
  13. esprime pareri sulle alienazioni, le permute, le costituzioni di ipoteca e di pegno ed ogni altro negozio giuridico che comporti il trasferimento a titolo oneroso di beni culturali appartenenti a soggetti pubblici come identificati dal Codice;
  14. istruisce i procedimenti concernenti le sanzioni ripristinatorie e pecuniarie previste dal Codice, nonché dagli articoli 33, comma 3, e 37, comma 2, del Testo unico dell'edilizia di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, e successive modificazioni;
  15. istruisce e propone alla Direzione generale, secondo le modalità di cui all'art. 32, comma 2, lettera d), del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri n. 171 del 2014, l'esercizio del diritto di prelazione;
  16. autorizza il distacco di affreschi, stemmi, graffiti, lapidi, iscrizioni, tabernacoli e altri elementi decorativi di edifici, nonché la rimozione di cippi e monumenti, da eseguirsi ai sensi dell'art. 50, commi 1 e 2, del Codice;
  17. unifica e aggiorna le funzioni di catalogo e tutela nel territorio di competenza, secondo criteri e direttive forniti dal Direttore generale Educazione e ricerca;
  18. concede, ai sensi degli articoli 106 e 107 del Codice, l'uso dei beni culturali in consegna al Ministero, fatto salvo quanto stabilito dall'art. 7, comma 1, del presente decreto;
  19. risponde alla Direzione generale Arte e architettura contemporanee e periferie urbane per lo svolgimento delle funzioni di competenza della medesima Direzione; a tal fine, la Direzione generale Arte e architettura contemporanee e periferie urbane, sentita la Direzione generale Archeologia, belle arti e paesaggio, emana direttive e impartisce appositi atti di indirizzo alle Soprintendenze;
  20. svolge le funzioni di ufficio esportazione;
  21. esercita ogni altro compito affidatogli in base al Codice e alle altre norme vigenti.

Come siamo organizzati

La Soprintendenza è articolata in 8 Aree funzionali; l'incarico di responsabile di Area è conferito dal Soprintendente con un'apposita procedura selettiva.

Trasparenza dei procedimenti

Ai sensi dell'art. 12, comma 1-ter, del decreto-legge n. 83 del 2014, convertito nella legge n. 106 del 2014, le Soprintendenze pubblicano integralmente sul proprio sito e su quello del Ministero gli atti aventi rilevanza esterna e i provvedimenti adottati nell'esercizio delle funzioni di tutela e valorizzazione, indicando per ogni procedimento la data di inizio, lo stato di avanzamento, il termine di conclusione e l'esito. Sulla base di questi dati la Direzione generale Organizzazione redige statistiche sul funzionamento degli organi periferici, pubblicate sul sito del Ministero.

L'incarico di soprintendente è conferito ai sensi dell'art. 19, comma 5, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni.

Per saperne di più

Ultimo aggiornamento: 13 ottobre 2026