Carta dei Servizi e standard di qualità

I principi, i servizi, i tempi dei procedimenti e gli impegni della Soprintendenza verso gli utenti, dalla Carta della qualità dei servizi di aprile 2026.

Carta della qualità dei servizi — aprile 2026

Documento completo in PDF, con il modulo di reclamo in italiano e in inglese.

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Che cos'è la Carta della qualità dei servizi

La Carta della qualità dei servizi fissa i principi e le regole nel rapporto tra le amministrazioni che erogano i servizi e i cittadini che ne usufruiscono.

È un vero e proprio “patto” con gli utenti: uno strumento di comunicazione e di informazione che permette di conoscere i servizi offerti, le modalità e gli standard promessi, di verificare che gli impegni assunti siano rispettati e di esprimere le proprie valutazioni, anche attraverso forme di reclamo.

L'adozione della Carta negli istituti del Ministero della Cultura fa parte di una serie di iniziative per una più ampia valorizzazione del patrimonio culturale e per adeguare, in armonia con le esigenze di tutela e di ricerca, l'organizzazione delle attività alle aspettative degli utenti. La Carta è aggiornata periodicamente, per consolidare i livelli di qualità raggiunti e registrare i miglioramenti, anche a partire dal monitoraggio dell'opinione degli utenti.

I principi

Nella propria attività la Soprintendenza si ispira ai principi fondamentali previsti dalla Costituzione e dall'appartenenza dell'Italia all'Unione Europea. Con riferimento ai servizi:

Trasparenza

La trasparenza è intesa come accessibilità totale alle informazioni: le amministrazioni pubbliche devono promuoverla nella propria organizzazione e nella propria attività. Il rispetto di questo principio è alla base del miglioramento della qualità dei servizi, come definito dal D.Lgs. n. 33 del 14 marzo 2013, in particolare all'art. 32, comma 1.

Uguaglianza e imparzialità

I servizi sono resi garantendo un uguale trattamento a tutti i cittadini, senza ingiustificata discriminazione e senza distinzione di etnia, nazionalità, sesso, età, lingua, religione, opinione politica, cultura.

Inclusività

L'Istituto si adopera per rimuovere eventuali inefficienze e promuovere iniziative che facilitino l'accesso e la fruizione ai cittadini stranieri, alle persone con disabilità motoria, sensoriale, cognitiva e alle persone svantaggiate dal punto di vista sociale e culturale.

Partecipazione

L'Istituto promuove l'informazione sulle attività svolte e, nelle scelte di gestione, tiene conto delle esigenze e dei suggerimenti degli utenti, in forma singola o associata.

Diligenza, correttezza e leale collaborazione

Informazione, comunicazione, documentazione e assistenza scientifica alla ricerca sono improntate a disponibilità, correttezza e obiettività. Il personale opera con la massima diligenza, nel rispetto della legalità, del Codice di comportamento dei dipendenti del Ministero (23 dicembre 2015) e del Codice etico del Ministero (27 luglio 2011).

Continuità e regolarità

L'Istituto garantisce continuità e regolarità nell'erogazione dei servizi. In caso di difficoltà o impedimenti avvisa preventivamente gli utenti e adotta i provvedimenti necessari per contenere i disagi e ridurne la durata.

Efficienza ed efficacia

Il Soprintendente e il personale perseguono il miglioramento continuo dell'efficienza e dell'efficacia, adottando le soluzioni tecnologiche, organizzative e procedurali più funzionali e promuovendo lo sviluppo delle competenze individuali e delle capacità organizzative.

Elementi identificativi e caratteristiche essenziali

Denominazione
Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Alessandria, Asti e Cuneo (SABAP-AL)
Sede
Caserma Pasubio, Via Pavia snc, 15121 Alessandria — Piemonte, area Nord-Ovest
Dirigente responsabile
Dott.ssa Deneb Teresa Cesana
Codice fiscale · Codice IPA
80090770019 · RBGM6N
Natura giuridica
Pubblica
Tipo di gestione
Diretta
Anno di istituzione
2016
Apertura nella sede attuale
15 marzo 2018

Notizie storiche

La Soprintendenza è un organo periferico del Ministero, istituito con D.M. 44 del 23 gennaio 2016 a completamento della riorganizzazione dell'allora Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. L'apertura nella sede attuale è avvenuta il 15 marzo 2018.

La sede è in uno degli edifici della ex Cittadella militare di Alessandria, uno dei più importanti e integri complessi fortificati d'Europa. Edificata a partire dal 1732 su progetto di Giuseppe Francesco Ignazio Bertola, architetto e ingegnere del primo re di Savoia Vittorio Amedeo II, dopo il passaggio definitivo della città di Alessandria ai Savoia, fu completata nel 1754 e fu il fulcro difensivo piemontese, potenziata in seguito da Napoleone e dagli Austriaci.

  • 1953–1962 Sede del 52º Reggimento artiglieria terrestre “Torino”, poi del Corpo di Commissariato con funzioni logistiche e di magazzino.
  • 2007 Il Ministero della Difesa dismette ufficialmente la Cittadella, che passa all'Agenzia del Demanio.
  • 2014 Il 4 maggio, a Vienna, Europa Nostra e la Banca europea per gli investimenti la inseriscono tra i sette monumenti europei del programma “7 Most Endangered”.
  • 2016 A febbraio l'Agenzia del Demanio la consegna al Ministero e alla Soprintendenza, per avviare tutela, conservazione e valorizzazione.
  • 2018 Il 15 marzo la Soprintendenza apre nella sua sede attuale.

Missione istituzionale

Le Soprintendenze Archeologia, belle arti e paesaggio sono uffici dirigenziali di livello non generale, articolazioni periferiche della Direzione generale Archeologia, belle arti e paesaggio del Ministero della Cultura: assicurano sul territorio la tutela e la valorizzazione diffusa del patrimonio culturale.

In particolare, il Soprintendente Archeologia, belle arti e paesaggio:

  1. svolge le funzioni di tutela nell'ambito del territorio di competenza, ai sensi dell'articolo 3, comma 2, del Codice, sulla base delle indicazioni e dei programmi definiti dalla Direzione generale Archeologia, belle arti e paesaggio; assicura altresì, con il supporto e sulla base delle Linee guida della Soprintendenza nazionale per il patrimonio culturale subacqueo, la tutela del patrimonio culturale subacqueo di cui all'articolo 94 del Codice;
  2. istruisce e propone alla competente Commissione regionale per il patrimonio culturale i provvedimenti di verifica o di dichiarazione dell'interesse culturale nonché le prescrizioni di tutela indiretta, ai sensi, rispettivamente, degli articoli 12, 13 e 45 del Codice;
  3. assicura, con il concorso delle regioni e degli altri enti pubblici territoriali, la catalogazione dei beni culturali e coordina le relative attività, secondo criteri e direttive forniti dal Direttore generale Archeologia, belle arti e paesaggio e in coerenza con gli standard elaborati dall'Istituto centrale per il catalogo e la documentazione, ai sensi dell'articolo 17 del Codice;
  4. autorizza l'esecuzione di opere e lavori di qualunque genere sui beni culturali, fatta eccezione per quelli mobili assegnati alle Direzioni regionali Musei nazionali e agli istituti dotati di autonomia speciale, e fatte salve le competenze delle commissioni regionali per il patrimonio culturale, di cui all'articolo 21 del Regolamento;
  5. partecipa ed esprime pareri nelle materie di sua competenza nelle conferenze di servizi, ai sensi dell'articolo 25 del Codice;
  6. svolge la direzione delle attività nell'ambito della procedura di verifica preventiva dell'interesse archeologico e, a tal fine, verifica l'assoggettabilità dei lavori alla medesima procedura, prescrive l'esecuzione delle indagini archeologiche preventive e detta le conseguenti prescrizioni, ai sensi dell'articolo 28 del Codice;
  7. propone al Direttore generale Archeologia, belle arti e paesaggio i programmi concernenti studi, ricerche ed iniziative scientifiche in tema di catalogazione e inventariazione dei beni culturali, definiti in concorso con le Regioni ai sensi della normativa in materia; promuove, anche in collaborazione con le Regioni, le università e le istituzioni culturali e di ricerca, l'organizzazione di studi, ricerche, iniziative culturali e di formazione in materia di patrimonio culturale, ai sensi dell'articolo 29 del Codice;
  8. propone e promuove iniziative di divulgazione, educazione al patrimonio, formazione nei territori di competenza; collabora altresì alle attività formative coordinate e autorizzate dalla Direzione generale Risorse umane e organizzazione, anche ospitando tirocini;
  9. impone ai proprietari, possessori o detentori di beni culturali gli interventi necessari per assicurarne la conservazione, ovvero dispone, allo stesso fine, l'intervento diretto del Ministero ai sensi dell'articolo 32 del Codice;
  10. stipula accordi e convenzioni con i proprietari di beni culturali, oggetto di interventi conservativi, alla cui spesa ha contribuito il Ministero, al fine di stabilire le modalità per l'accesso ai beni medesimi da parte del pubblico, ai sensi dell'articolo 38 del Codice;
  11. assicura la tutela del decoro dei beni culturali secondo le disposizioni del Codice, e in particolare gli articoli 45, 49 e 52 del Codice;
  12. autorizza il distacco di affreschi, stemmi, graffiti, lapidi, iscrizioni, tabernacoli e altri elementi decorativi di edifici, nonché la rimozione di cippi e monumenti, da eseguirsi ai sensi dell'articolo 50 del Codice;
  13. istruisce e propone al Direttore generale Archeologia, belle arti e paesaggio i provvedimenti relativi a beni di proprietà privata non inclusi nelle collezioni di musei statali, quali l'autorizzazione al prestito per mostre od esposizioni, l'acquisto coattivo all'esportazione, l'espropriazione, ai sensi, rispettivamente, degli articoli 48, 70 e 95 del Codice;
  14. istruisce e propone alla competente Commissione regionale per il patrimonio culturale i provvedimenti relativi ad alienazioni, permute, costituzioni di ipoteca e di pegno e ogni altro negozio giuridico che comporta il trasferimento a titolo oneroso di beni culturali, ai sensi degli articoli 55, 56, 57-bis e 58 del Codice;
  15. istruisce e trasmette alla Direzione generale Archeologia, belle arti e paesaggio le proposte di esercizio del diritto di prelazione, anche da parte della Regione o degli altri enti pubblici territoriali interessati, ovvero le proposte di rinuncia ad essa, ai sensi degli articoli 60 e 62 del Codice;
  16. svolge le funzioni di ufficio esportazione, in raccordo con il Comando Carabinieri per la tutela del patrimonio culturale, di cui agli articoli 66, 68 e 74 del Codice;
  17. dispone l'occupazione temporanea di immobili per l'esecuzione di ricerche e scavi archeologici o di opere dirette al ritrovamento di beni culturali, ai sensi dell'articolo 88 del Codice;
  18. istruisce e trasmette alla Direzione generale Archeologia, belle arti e paesaggio le richieste di concessione di ricerca da parte di soggetti pubblici e privati, ai sensi dell'articolo 89 del Codice;
  19. propone alla Direzione generale Archeologia, belle arti e paesaggio la determinazione del premio spettante agli aventi titolo ai sensi dell'articolo 92 del Codice, previa stima delle cose ritrovate;
  20. concede l'uso dei beni culturali in consegna, ai sensi degli articoli 106 e 107 del Codice;
  21. amministra e controlla i beni dati in consegna ed esegue sugli stessi anche i relativi interventi manutentivi e conservativi;
  22. istruisce e propone alla competente Commissione regionale per il patrimonio culturale le dichiarazioni di notevole interesse pubblico paesaggistico ovvero le integrazioni del loro contenuto, ai sensi, rispettivamente, degli articoli 138, comma 3, e 141-bis del Codice;
  23. predispone, per quanto di competenza, d'intesa con le Regioni, i programmi e i piani finalizzati all'attuazione degli interventi di riqualificazione, recupero e valorizzazione delle aree sottoposte alle disposizioni di tutela dei beni paesaggistici, sulla base degli indirizzi della Direzione generale Archeologia, belle arti e paesaggio e in raccordo con la Direzione generale Creatività contemporanea;
  24. cura, per quanto di competenza, in raccordo con le Regioni e gli enti locali interessati, l'attuazione degli indirizzi strategici e dei progetti elaborati a livello centrale relativi alla valorizzazione e alla promozione degli itinerari culturali e di eccellenza paesaggistica e delle iniziative finalizzate a promuovere la conoscenza delle identità territoriali e delle radici culturali delle comunità locali nel territorio di competenza;
  25. svolge le funzioni di stazione appaltante in relazione agli interventi da effettuarsi con fondi dello Stato o affidati in gestione allo Stato sui beni culturali in consegna o presenti nel territorio di competenza, che non siano di competenza degli altri uffici periferici del Ministero, per l'affidamento di lavori e l'acquisto di beni e servizi nell'ambito delle procedure di cui al decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36, e nei limiti delle soglie del sistema di qualificazione delle stazioni appaltanti definiti dalla vigente normativa;
  26. istruisce i procedimenti concernenti le sanzioni ripristinatorie e pecuniarie previste dal Codice, nonché dagli articoli 33, comma 3, e 37, comma 2, del Testo unico dell'edilizia di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380.

La Soprintendenza è articolata in otto Aree funzionali: organizzazione e funzionamento; patrimonio archeologico; patrimonio storico e artistico; patrimonio architettonico; patrimonio demoetnoantropologico e immateriale; paesaggio; educazione e ricerca; lavori pubblici. L'incarico di responsabile di Area è conferito dal Soprintendente con un'apposita procedura selettiva. Uffici e servizi sono descritti in Articolazione degli uffici.

Ai sensi dell'articolo 12, comma 1-ter, del D.L. 83/2014 (convertito dalla L. 106/2014), la Soprintendenza pubblica integralmente sul proprio sito e su quello del Ministero gli atti aventi rilevanza esterna e i provvedimenti di tutela e valorizzazione, indicando per ogni procedimento la data di inizio, lo stato di avanzamento, il termine di conclusione e l'esito. L'incarico di Soprintendente è conferito ai sensi dell'articolo 19 del D.Lgs. 165/2001.

Servizi

  • Ufficio Relazioni con il pubblico
    ricevimento del pubblico, informazioni e orientamento, comunicazioni telefoniche e sui canali digitali
  • Ricevimento e consulenza tecnico-amministrativa
    sulle istruttorie di competenza, su appuntamento con i funzionari referenti per territorio e settore
  • Accesso civico generalizzato
    art. 5, comma 2, del D.Lgs. 33/2013
  • Accesso civico
    art. 5, comma 1, del D.Lgs. 33/2013
  • Accesso agli atti amministrativi
    conservati nell'archivio monumentale della Soprintendenza (art. 22 L. 241/1990)
  • Accesso agli archivi e ai cataloghi
    cartacei e digitali, per motivi di ricerca e studio
  • Ricezione, protocollazione e archiviazione
    di istanze, atti e comunicazioni
  • Ricezione pagamenti
  • Autorizzazioni, pareri, nulla osta
    e atti di assenso di competenza
  • Certificazioni, attestazioni, dichiarazioni
    di competenza
  • Contributi ministeriali
    istruttoria e gestione delle istanze e delle relative convenzioni
  • Concessioni di ricerca e scavo
    istruttoria e gestione
  • Partenariati, accordi e intese
    interistituzionali per la tutela e la valorizzazione
  • Promozione e divulgazione culturale
  • Attività editoriale

Procedimenti di competenza e relativi termini

Per ogni procedimento: riferimento normativo, termine previsto dalla legge e funzionari competenti. Per i dettagli sulle pratiche vedi anche Procedimenti Amministrativi.

  • Autorizzazione per opere e lavori su beni culturali (comprese quelle espresse in conferenza di servizi)

    D.Lgs. 42/2004, art. 21, c. 4 · Architetti, storici dell'arte, archeologi

    120 gg.
  • Autorizzazione allo spostamento di beni culturali mobili

    D.Lgs. 42/2004, art. 21, c. 1, lett. b) · Architetti, storici dell'arte, archeologi

    120 gg.
  • Istruttoria per interventi di demolizione, rimozione, smembramento di collezioni e raccolte

    D.Lgs. 42/2004, art. 21, c. 1, lett. a), c) · Architetti, storici dell'arte, archeologi

    180 gg.
  • Parere di competenza nelle procedure di VAS e VIA

    D.Lgs. 152/2006 · Architetti, archeologi

    30 gg.
  • Imposizione di misure cautelari

    D.Lgs. 42/2004, art. 28 · Architetti, storici dell'arte, archeologi

    30 gg.
  • Imposizione di interventi conservativi urgenti

    D.Lgs. 42/2004, artt. 32-33 · Architetti, storici dell'arte, archeologi

    120 gg.
  • Istruttoria per contributi per interventi conservativi su beni culturali

    D.Lgs. 42/2004, artt. 35 e seg. · Architetti, storici dell'arte, archeologi

    120 gg.
  • Istruttoria per gli accordi con i proprietari di beni culturali oggetto di contributo

    D.Lgs. 42/2004, art. 38 · Architetti, storici dell'arte, archeologi

    120 gg.
  • Autorizzazione al distacco di stemmi, affreschi, cippi e simili

    D.Lgs. 42/2004, art. 50 · Architetti, storici dell'arte, archeologi

    120 gg.
  • Pareri per la disciplina del commercio d'intesa con i Comuni

    D.Lgs. 42/2004, art. 52 · Architetti, storici dell'arte, archeologi

    30 gg.
  • Autorizzazioni paesaggistiche (art. 146 del D.Lgs. 42/2004)

    D.Lgs. 42/2004, art. 146 · Architetti, archeologi

    45 gg.
  • Autorizzazioni (pareri) paesaggistiche semplificate

    D.P.R. 31/2017 · Architetti, archeologi

    20 gg.
  • Pareri coordinati (parte II e parte III del D.Lgs. 42/2004)

    D.P.R. 31/2017, art. 16 · Architetti, archeologi

    20 gg.
  • Pareri su cartelli pubblicitari (art. 153 del D.Lgs. 42/2004)

    D.Lgs. 42/2004, art. 153 · Architetti

    45 gg.
  • Pareri paesaggistici in conferenza di servizi (esclusi VIA e VAS)

    D.Lgs. 42/2004 · Architetti, archeologi

    60-90 gg.
  • Verifica di compatibilità paesaggistica

    D.Lgs. 42/2004, artt. 167-181 · Architetti, archeologi

    90 gg.
  • Istruttoria per la verifica dell'interesse culturale

    D.Lgs. 42/2004, art. 12 · Architetti, storici dell'arte, archeologi

    120 gg.
  • Istruttoria per la dichiarazione di interesse particolarmente importante

    D.Lgs. 42/2004, art. 13 · Ufficio Vincoli

    120 gg.
  • Istruttoria per i provvedimenti di tutela indiretta

    D.Lgs. 42/2004, art. 45 · Architetti, storici dell'arte, archeologi

    120 gg.
  • Proposta di dichiarazione di notevole interesse pubblico dei beni paesaggistici

    D.Lgs. 42/2004, artt. 139 e seg. · Architetti, archeologi

    Termine non indicato
  • Autorizzazione per mostre ed esposizioni (non da musei statali)

    D.Lgs. 42/2004, art. 48 · Ufficio Mostre, archeologi

    90 gg.
  • Parere per mostre ed esposizioni di beni dalle collezioni dei musei statali

    D.Lgs. 42/2004, art. 48 · Ufficio Mostre

    90 gg.
  • Autorizzazione per cartelli e mezzi pubblicitari

    D.Lgs. 42/2004, art. 49 · Architetti, storici dell'arte, archeologi

    90 gg.
  • Istruttoria per l'alienazione o la cessione di beni culturali

    D.Lgs. 42/2004, artt. 54 e seg. · Architetti, storici dell'arte, archeologi

    120 gg.
  • Istruttoria per l'acquisizione tramite esercizio del diritto di prelazione

    D.Lgs. 42/2004, art. 62 · Architetti, storici dell'arte, archeologi

    60 gg.
  • Rilascio o diniego degli attestati di libera circolazione; proposte di acquisto coattivo

    D.Lgs. 42/2004, artt. 68-70 · Ufficio Esportazione di Torino

    40 gg. per opere con più di 50 anni; 30 gg. per opere con meno di 50 anni
  • Istruttoria per sanzioni ripristinatorie e pecuniarie

    D.P.R. 380/2001; D.Lgs. 42/2004, artt. 160 e seg. · Architetti, storici dell'arte, archeologi

    180 gg.
  • Istruttoria per l'espropriazione

    D.Lgs. 42/2004, art. 90 · Architetti, storici dell'arte, archeologi

    Termine non indicato
  • Certificazioni di buon esito dei lavori di restauro

    Nota SG 7819 del 3/7/2015 · Archivio restauri

    30 gg.
  • Certificazioni SOA

    D.P.R. 207/2010, art. 248 · Archivio restauri

    30 gg.
  • Verifica preventiva dell'interesse archeologico

    D.Lgs. 36/2023, art. 41, all. I.8 · Archeologi

    30/60 gg.
  • Istruttoria per concessioni di scavo archeologico e ricerca di beni culturali

    D.Lgs. 42/2004, artt. 88-89 · Archeologi

    45 gg.
  • Autorizzazione all'accesso agli archivi, ricerche, studi

    D.Lgs. 42/2004, artt. 103, 118 · Archeologi

    Termine non indicato
  • Accertamento di armi antiche, artistiche o rare di importanza storica

    D.M. 14 aprile 1982, art. 6 · Competenza archeologi, assegnazione storici dell'arte

    Termine non indicato

Accessibilità e accoglienza

Orari di apertura

Da lunedì a giovedì: 9.00–16.30

Venerdì: 9.00–15.30

Chiuso sabato, domenica, festività nazionali e l'11 novembre (San Baudolino, patrono di Alessandria).

Accoglienza

Addetti che parlano inglese o altre lingue, in grado di fornire indicazioni o di indicare una persona di riferimento.

Segnaletica internazionale: non presente.

Servizi specialistici

Depositi

Archivio

Rapporti con il territorio

L'Istituto organizza e partecipa a iniziative di valorizzazione territoriale: aperture straordinarie, visite guidate, mostre e conferenze, in collaborazione con altri enti pubblici e privati, comunicate sul sito. Aderisce alle Giornate Europee del Patrimonio e alle Giornate Europee dell'Archeologia.

Convenzioni e accordi con istituzioni pubbliche o private

  • Convenzione con il Comune di Alessandria per la gestione delle aree aperte al pubblico del complesso monumentale della Cittadella
  • Convenzioni per iniziative di educazione al patrimonio
  • Convenzioni per tirocini universitari
  • Convenzioni di studio e ricerca con enti di ricerca e atenei
  • Accordi di collaborazione per progetti scientifici su attività di scavo, allestimento museale, iniziative espositive, attività formative professionalizzanti
  • Accordi di collaborazione e convenzioni con enti pubblici e fondazioni bancarie per la tutela e la valorizzazione del patrimonio e il relativo finanziamento
  • Attività in organi collegiali: copianificazione paesaggistica e urbanistica, Commissione Beni Paesaggistici ex art. 137 del D.Lgs. 42/2004, Commissione Regionale per il Patrimonio Culturale (CoRePaCu), Siti UNESCO

Obiettivi di miglioramento

1

Migliorare i tempi dei procedimenti, attraverso il programma di completamento dell'organico da parte del Ministero.

2

Migliorare la conoscenza del patrimonio territoriale e dell'attività di tutela, arricchendo i contenuti del sito istituzionale.

Reclami, proposte, suggerimenti

Se riscontrate il mancato rispetto degli impegni contenuti nella Carta potete presentare un reclamo. L'Istituto accoglie reclami, proposte e suggerimenti, formali o informali, positivi o negativi, utili a migliorare l'organizzazione e l'erogazione dei servizi.

Compilate il modulo di reclamo (in fondo al PDF, in italiano e in inglese) e inviatelo a sabap-al@cultura.gov.it, oppure consegnatelo al personale incaricato.

Risposta entro 30 giorni.

Modulo di reclamo (PDF, si apre in una nuova scheda)

La Carta è pubblicata sul sito e disponibile in formato cartaceo all'ingresso della sede.

Referenti della compilazione della Carta

Katia Fusco

Funzionario amministrativo

+39 0131 229100

katia.fusco@cultura.gov.it

Alessandra Nervi

Assistente amministrativo

+39 0131 229100

alessandra.nervi@cultura.gov.it

Ultimo aggiornamento: 13 ottobre 2026